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Surf, Turismo e Destagionalizzazione in Salento

Sappiamo tutti che, nel nostro Bel Paese, il Salento rappresenta una delle realtà turistiche più affascinanti sia a livello di fama nazionale sia internazionale, un prestigio legato alla bellezza del suo mare e delle sue spiagge, alle strutture di ricettività di livelli medio-alti (l’offerta è ampia e include hotel 4/5 stelle, resort con spa e villaggi turistici in Salento ricchi di servizi), al fascino delle località per escursioni indimenticabili in siti dalla bellezza unica.

Naturale che tutte queste caratteristiche si esprimano al meglio in alta stagione, da primavera inoltrata sino a tutta l’estate, periodo, questo, in cui il Salento ha una ricettività turistica di gran lunga superiore alla popolazione dei suoi residenti annuali.

Questo è un motivo di studio e ricerca delle autorità locali, per comprendere quale strategie mettere in atto per garantire, anche in altri periodi dell’anno, l’afflusso turistico che possa sempre garantire un ciclo continuo commerciale e di sviluppo.

Legato a questo progetto, lo scorso febbraio, dal 16 al 18, si è svolto a Lecce un importante evento turistico, il BTM Puglia, durante il quale sono state presentate numerose iniziative e pianificazioni territoriali. Fra queste, spicca il progetto “Surfinsalento.it” che, com’è facile intuire, promuove il turismo sportivo, il surf principalmente, ma anche altri sport marini, come attrattiva per il “Salento fuori stagione”.

L’idea riprende l’esempio della Versilia, altra celebre zona balneare e mondana per eccellenza che, al fine di non limitare ai soli tre mesi estivi il proprio indotto turistico, ha sviluppato idee e progetti proprio inerenti al surf, in modo da espandere la recettività con ogni attrattiva anche nei mesi meno caldi e tradizionalmente vacanzieri.

E non si pensi che, sviluppando il progetto surf fuori stagione, si corra il rischio di rovinare l’individualità di questo sport, creando turismo di massa o di affollamento. Carlo Morelli, responsabile e fondatore di Surfinsalento.it, ci spiega che “ l’esperienza dei “colleghi” surfisti stranieri deve insegnarci che una buona promozione del surf è alla base del suo sviluppo sostenibile e che essere ospitali e ricettivi in ogni periodo dell’anno può essere il giusto modo di porsi sia per far conoscere questo meraviglioso e selvaggio sport, sia per raccoglierne sempre più turisti sulle nostre spiagge”.

Il progetto si rivolge principalmente al turismo nordeuropeo, di età fra i 20 e i 55 anni, che ama la natura e il nostro Paese, che abbia disponibilità di vacanza nei mesi invernali (tradizionalmente i paesi mediterranei si spostano per turismo quasi solo in estate, diversamente invece fanno in Nord Europa) e che abbia voglia di provare un’esperienza sportiva nuova.

Nel giugno 2012 sulla rete è nato il sito Surfinsalento.it e se l’obiettivo è quello di far conoscere, espandere ed informare su tutto il mondo che ruota intorno al surf, ed agli altri sport marini su tavola ed affini, direi che, ad oggi, il fine è assolutamente rispettato: al suo interno si forniscono informazioni sui luoghi e su come raggiungerli, sulle attività locali, su piani metereologici costantemente aggiornati al fine di prevedere l’arrivo di perturbazioni, e conseguenti onde, e su dove aggiornare per la vacanza sportiva:

Informazioni a 360° e, soprattutto, per 365 giorni!

 

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