elbataste

Un marchio Elba dell’enogastronomia

Il consorzio Elbataste, nato nel 2013, si propone un obiettivo originale e ambizioso per il 2017: creare un marchio Elba nell’enogastronomia. Un obiettivo originale perché questo ambito è stato da sempre trascurato in un’isola dal turismo prettamente balneare grazie alle sue spiagge da sogno. Ambizioso perché vorrebbe elevare l’isola allo stesso livello di altre realtà conosciute in Italia e all’estero rinomate per la genuinità e unicità dei prodotti locali e per la bontà dei cibi, non solo per le bellezze del territorio.

Enogastronomia all’Isola d’Elba

Il consorzio, composto da 24 aziende presenti sul territorio, lavora fin dal 2013 sull’enogastronomia isolana, rivolgendo la sua attenzione dalla realizzazione del prodotto culinario fino alla sua presentazione sui piatti dei migliori ristoranti dell’isola. Se il cibo è cultura, come ricorda l’ideatore del consorzio Valter Giuliani, in una società fortemente globalizzata come quella attuale, in cui i cibi possono provenire da tutto il mondo, è ancora più impellente l’urgenza di puntare su prodotti isolani e riappropriarsi della ricchezza e unicità del territorio.

Elbataste e tradizioni elbane

Di fatti l’Elba è ricca di eccellenze enogastronomiche, come il vino Aleatico, riconosciuto e apprezzato in Italia e all’estero, o le ricette e piatti tipici di cucina povera tipici isolani.
Il consorzio Elbataste sta cercando di unire appassionati, produttori e titolari di attività commerciali, perché non è da sottovalutare la valenza turistica di questo tipo di strategia. Ad esempio ha coinvolto la scuola alberghiera Foresi, chiedendo agli studenti di raccogliere informazioni da parenti e amici, soprattutto le nonne, sulle ricette elbane e sulle tradizioni dell’isola. In questo modo, Elbataste sta cercando di ricostruire passo dopo passo il patrimonio enogastronomico, che può essere diverso a seconda delle zone.

Antonio Arrighi a Elbataste

Il fiore all’occhiello di Elbataste è il progetto che ha permesso, in occasione degli scavi archeologici di San Giovanni, l’incontro tra il professore dell’Università di Siena Franco Cambi con Antonio Arrighi, un noto produttore di vini. Il vino di Arrighi ha permesso un legame fra storia, cultura e prodotti del territorio e ha attirato l’attenzione del professore, che ha fatto apprezzare il marchio Elba a Firenze e in tutta la Toscana.
Altre iniziative del consorzio sono state la nascita della Gte Gourmet, la presenza con uno stand all’Expo di Milano, le collaborazioni con Legambiente, Italia Nostra e il ciclo di otto cene con menù cucinati da cuochi elbani in giro per la Toscana organizzato con Vetrina Toscana. Tutto allo scopo di far conoscere i prodotti enogastronomici dell’isola d’Elba in tutta Italia ma anche all’estero.

L’importanza dell’enogastronomia per il turismo

Sottovalutare il valore dell’enogastronomia in favore dell’attrazione turistica offerta dalle meravigliose spiagge dell’isola è una pecca da parte dei promotori turistici. Per questo motivo il consorzio Elbataste si propone di agire rapidamente in favore del rafforzamento dell’identità enogastronomica rinsaldando il legame con gli operatori turistici, soprattutto gli hotel e le strutture d’accoglienza, attraverso l’esposizione dei prodotti tipici dei produttori locali negli scaffali, ad esempio. Il ruolo del settore enogastronomico in chiave turistica è fondamentale.

Il prossimo passo per Elbataste per il 2017 sarà l’esposizione dei prodotti tipici negli Ecohotel certificati Legambienti presenti sull’isola.

L’enogastronomia può essere uno dei motivi trainanti del turismo sull’isola (acquista qui un biglietto di traghetto per l’Elba).

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